istituto storico toscano della resistenza


Percorsi di formazione e conoscenza contro la violenza di genere. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. display: none !important; cpm_global['cpm_aOsUXv']['typecontrol'] = true; Anche quest’anno è possibile sostenere senza oneri le attività dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. document.getElementById("comment").setAttribute( "id", "50cf645f858bf32e978439f6d864246a" );document.getElementById("f1c62b189a").setAttribute( "id", "comment" ); Puoi usare codice html:

, Iscrivimi alla newsletter di ToscanaNovecento. Finalmente online, da domani 10 dicembre, il festival contro stereotipi e violenza di genere promosso dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e sostenuto dalla Fondazione Carlo Marchi. cpm_global['cpm_aOsUXv']['dynamic_zoom'] = false; Nello Niccoli, in quell'anno presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, nel suo discorso di apertura spiegò che il convegno si proponeva di studiare con quali metodi il fascismo si fosse instaurato nella regione; quali strutture avesse usato nei riguardi della politica economica, sociale e culturale; quali forze si fossero associate al regime per trarne profitto e chi, al contrario, avesse sofferto per l'oppressione politica e lo sfruttamento economico della dittatura fascista. cpm_global['cpm_aOsUXv'] = {}; L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (ISTORECO) è stato costituito il 30 settembre 2008 ed è ordinato come associazione senza scopo di lucro. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporaneaonlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. ARTICOLO 2 In precedenza aveva sede in via Cavour, nel palazzo Medici Riccardi, dove conserva ancora dei locali ad uso prevalentemente espositivo, e per un certo periodo in via dei Pucci, a palazzo Pucci, ove era conservato l'archivio documentario e fotografico, con la nastroteca e la videoteca. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. Alla parte esecutiva aderirono i professori Andrea Binazzi ed Ivo Giusti dell'Ufficio Cultura della Provincia di Firenze. La storia della resistenza in Toscana: In questo Istituto, il 29 settembre 1963, nella sala di Luca Giordano, nel Palazzo Medici Riccardi, la prima conferenza di Storia della Resistenza in Toscana, I C.L.N. Viste le difficoltà nell’organizzare la didattica con le scuole chiuse, l’Istituto storico toscano della Resistenza e... leggi ancora. Il nostro obiettivo è essenzialmente uno: porgere a un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza - Toscana. Sede e contatti Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) enti culturali. Promuove inoltre iniziative volte a consolidare il ruolo della conoscenza storica nel dibattito pubblico, in collaborazione con associazioni e altri soggetti della società civile. Infine la videoteca dispone di oltre 400 film e documentari relativi alla storia del Novecento. Il suo programma scientifico e culturale è imperniato sui processi di democratizzazione sviluppatisi nel corso del Novecento, le pratiche violente connesse alle mobilitazioni politiche e all’operato degli stati nazione novecenteschi, la costruzione delle memorie come modalità individuali e collettive di riproposizione del passato nel presente e la riflessione sul rapporto fra memoria e storia. codepeople-post-map require JavaScript. Vicepresidenti: Roberto Bianchi, Mario G. Rossi Durante l'alluvione del 1966 a Firenze, l'Istituto, la cui sede era situata al piano terreno del Palazzo Medici Riccardi, fu investito e ricoperto da acqua e melma e furono allagati molti documenti, fra i quali le carte Calamandrei, le carte Foscolo Lombardi[12]. Anche la collezione dei giornali clandestini, pubblicati durante la guerra di liberazione, insieme ai giornali, ai periodici del periodo fascista, pre-fascista e post-liberazione e insieme alla collezione de La Martinella, primo foglio socialista stampato in Toscana fra il 1886 e il 1923, ebbero la stessa sorte[13]. cpm_global['cpm_aOsUXv']['panoramioLayer'] = false; Vive di contributi pubblici e privati, in prevalenza su specifici progetti. cpm_global['cpm_aOsUXv']['type'] = 'ROADMAP'; Possiede un ampio patrimonio archivistico e bibliotecario, comprensivo di una ricca collezione di periodici, di fotografie e di testimonianze scritte e orali (audio e video). Nel corso dei decenni l’Istituto ha unito alla funzione di custode delle memorie e dei documenti della lotta antifascista quella di centro di ricerca e di promozione culturale in una crescente sinergia con il territorio e le Istituzioni. Nel 1962 il Consiglio dell'Istituto acquistò moltissimi volumi d'argomento storico, tutti del periodo che va dalla prima guerra mondiale alla Liberazione e alla ricostruzione. Le nostre pubblicazioni. cpm_global['cpm_aOsUXv']['markers'] = new Array(); }. Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena Viale Ciro Menotti 137. È opportuno precisare: a) che le carte concernenti la commissione di epurazione non hanno mai fatto parte dell'archivio dell'Istituto, perché alla conclusione dei lavori di detta commissione la documentazione da essa prodotta fu consegnata alla prefettura di Firenze; con queste carte furono versate, e mai più ritrovate, anche le pratiche dell'Ufficio informazioni del CTLN, il quale, quindi, per questo aspetto risulta mutilo; b) che le carte definite come relative al processo di Mario Carità, in realtà sono i documenti concernenti il processo ai componenti della banda che dal Carità prese nome; infatti il Carità non fu mai arrestato,né processato per la semplice ragione che nei primi giorni dopo la fine della guerra rimase ucciso in uno scontro a fuoco con un reparto delle forze di sicurezza angloamericane, che lo stavano ricercando. La biblioteca, specializzata per il periodo dell'epoca fascista e della seconda guerra mondiale, comprendente opere ormai introvabili[13] presentò circa 1.000 volumi allagati, su circa 5.000 volumi[13]. Negli anni successivi fu costantemente proseguita l'integrazione della biblioteca con acquisti sul mercato corrente e antiquario e acquisizioni di donazioni (ad es. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertÃ, Istituto storico della Resistenza in Toscana, Istituto Storico della Resistenza in Toscana at Google Cultural Institute, Carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione italiana, Manifesto degli intellettuali antifascisti, Ultime lettere di condannati a morte e deportati, Brigate anarchiche operanti nella resistenza italiana, Federazione italiana delle associazioni partigiane, Federazione italiana volontari della libertÃ, Casa della memoria e della storia di Roma, Museo della Resistenza di Falconara Marittima, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Museo civico del Risorgimento Luigi Musini di Fidenza, Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo della Resistenza piacentina di Morfasso, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà di Torino, Museo della Resistenza e della vita sociale di Rocchetta Ligure, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Istituto_storico_della_Resistenza_in_Toscana&oldid=107376734, Istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autoritÃ, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Oltre al regista sono presenti il Prof. Simone Neri Serneri (Istituto storico Toscano della Resistenza) ed il Dott. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ago 2019 alle 09:06. Sito web: http://www.istoresistenzatoscana.it/ Le sue finalità sono la custodia e l’accrescimento del patrimonio documentario inerente alla storia dell’antifascismo, della Resistenza e del Novecento, la formazione e la didattica della storia, la divulgazione culturale, la promozione della ricerca e della conoscenza storica. cpm_global['cpm_aOsUXv']['show_window'] = true; Il convegno di Storia della Resistenza in Toscana, L'atto pubblico della sua costituzione fu registrato a Firenze il 25 novembre, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea, Istituto nazionale Ferruccio Parri. .hide-if-no-js { Questo premio fu intestato alla memoria di Adina Tenca, consorte di Enzo Enriques Agnoletti, che dette in gestione all'Istituto una somma, i cui frutti, maturati annualmente, servirono alla costituzione del premio[7] Fu istituito anche il premio Luigi Boniforti, destinato alla migliore tesi di laurea sulla Resistenza che fosse discussa in una delle Università della Toscana[8] Il Consiglio Nazionale delle Ricerche assegnò all'Istituto una borsa di ricerca di un milione di lire per lo svolgimento di un programma di Individuazione e reperimento di fonti documentarie e di materiale archivistico sulla Resistenza nelle varie province della Toscana[9], Il 15 marzo 1964 Carlo Ludovico Ragghianti commemorò Cesare Fasola. cpm_global['cpm_aOsUXv']['mode'] = 'DRIVING'; Per essere sempre aggiornati su eventi ed iniziative. Si è svolto un incontro con il prof. Paolo Mencarelli dell'istituto storico della resistenza in Toscana, che ha presentato un video dal titolo" Firenze 1944" che documenta i momenti della liberazione di Firenze. L’Isrt ha cambiato la propria denominazione originaria (Istituto storico della Resistenza in Toscana) nell’attuale in occasione dell’Assemblea straordinaria dei soci dell’8 aprile 2017. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. 80085600015. di Asciano e di Castelfiorentino; furono donati dagli eredi di Aldemiro Campodonico documenti riguardanti il processo penale Campodonico-Favi per la contesa proprietà del Nuovo Giornale ; inoltre fu donata dal Ministero della pubblica istruzione-Direzione generale accademie e biblioteche una settantina di volumi intorno alla storia del fascismo[6], A partire dal 1965, con il consenso del Ministero della pubblica istruzione e del locale Provveditorato agli Studi, l'Istituto bandì un concorso per assegnare un premio annuale al migliore tema svolto fra gli alunni delle scuole medie superiori. Gli atti ufficiali di questo convegno furono stampati sul volume edito da Leo S. Olschki[14] per iniziativa dell'Unione Regionale delle Province Toscane (URPT), dell'Amministrazione Provinciale di Firenze e dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Il 31 gennaio 1965 il segretario Foscolo Lombardi, insieme a Giorgio Spini, Giulio Montelatici, Nello Traquandi, Alfredo Merlini, Giuseppe Pratesi, ricordarono Attilio Mariotti[10], In questo Istituto, il 29 settembre 1963, si tenne, nella sala di Luca Giordano, in palazzo Medici Riccardi, il primo convegno di Storia della Resistenza in Toscana, dal titolo I C.L.N.

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